Archivio Spettacoli

LE SERVE di Jean Genet

Elena Ghiaurov

10-29 aprile 2012
Teatro Outoff di Milano

LE SERVE di Jean Genet
traduzione Franco Quadri
regia  Lorenzo Loris
con Elena Callegari,  Elena Ghiaurov, Lorenzo Loris
scene Daniela Gardinazzi
costumi Nicoletta Ceccolini
consulenza musicale Andrea Mormina
luci Luca Siola, fonica Fabio Cinicola
foto di scena Agneza Dorkin
produzione  Teatro Out Off –  Teatro Stabile di Innovazione

Claire e Solange sono due cameriere al servizio di una ricca signora. Ogni qualvolta lei esce di casa le due donne si scambiano ritualmente la parte fra loro, interpretando a turno il ruolo della padrona e dell’altra collega.  Il loro gioco diventa però sempre più pericoloso al punto che decidono di denunciare l’amante di questa con delle lettere anonime. Quando l’uomo viene scarcerato per mancanza di prove, per paura di essere scoperte, le due cercano di assassinarla, ma falliscono nell’intento e provano a eliminarsi a vicenda. Claire si uccide mentre Solange, dato che la polizia prenderà quel gesto come un omicidio, si prepara consapevolmente al destino che l’aspetta.

Interpreti, oltre al regista, nella parte en travesti di Madame, che aggiunge all’ambiguità dello scambio dei sessi, anche quello dei ruoli tra attore e regista, sono Elena Callegari, da sempre punto di riferimento  delle messinscene di Lorenzo Loris e Elena Ghiaurov, attrice cresciuta alla scuola di Massimo Castri e Luca Ronconi che nel 2009 ha vinto il premio Ubu come migliore attrice non protagonista  e nel 2010, il Premio Duse come migliore attrice italiana.

Nei testi di Genet ogni attore, attrice recita la parte di un personaggio che recita a sua volta una parte. Solange e Claire perpetuano la coppia, tanto cara all’autore maledetto, della “vittima” e del “carnefice” o meglio ancora della “criminale” e della “santa”.
Le due facce della stessa medaglia, che sono in ciascuno di noi, si sovrappongono fino a confondersi. Nella pièce di Genet esistono solo le apparenze, se c’è una realtà è solamente una vaga realtà umana, basata su fatti reali di nessun interesse. I personaggi di Genet sono mostri e simboli: criminali, prostitute, ruffiani, omosessuali, “serve”, “negri”. Sono i mostri creati dal nostro mondo occidentale. Sono i simboli viventi, secondo Genet, della nostra perversa natura, del nostro erotismo e della maniera sordida con cui trattiamo le minoranze sfavorite. In un certo senso, per Genet, si può dire che nessuna di queste persone esista veramente.  Non sono altro che sotto-mostri creati da mostri più grandi: la società borghese contemporanea. Il pubblico partecipa alla pièce e la pièce diventa una trappola. Egli trasforma il teatro in una messa nera. Andiamo a teatro e assistiamo a una specie di  fantastico rito woodoo che nostro malgrado ci affascina. In tutte le piéce di Genet c’è un autentico senso di pericolo che ci attira proprio come gli incidenti e le scene di violenza in strada  esercitano su di noi una morbosa forza di attrazione.  Genet rovescia deliberatamente la relazione normale tra la vita e il teatro e, per una sorta di magia, trasforma il teatro in realtà.
Esiste solo la natura umana frastagliata in molteplici sfaccettature, Solange, Claire e la Signora sono in fondo la stessa persona. “Le serve” sono la cifra misteriosa dell’immaginazione pura, e anche quella di Genet stesso. Ce ne sono due perché Genet è doppio: lui stesso e l’altro. Così ognuna delle due “bonnes” non ha altra funzione che di essere l’altra, di essere – per l’altra  – se stessa, come l’altra. Esse sono possedute nel senso più elevato del termine. Il rapporto tra queste due sorelle (che sono lo specchio della nostra coscienza) esiste solo nel dominio, nel possesso reciproco.

Il Teatro Out Off nel commemorare Franco Quadri ha voluto ricordare la sua attività di traduttore con l’ allestimento de “Le serve” di Genet e con un ciclo di letture di testi da lui tradotti (la prima serata è stata lunedì 12 marzo con la lettura di “Una visita inopportuna” di Copi a cura di Roberto Trifirò).
Lunedì 16 aprile e lunedì 23 continuano le letture dei testi tradotti da Franco Quadri con due serate a cura di Lorenzo Loris in cui si proporranno “Ultimi rimorsi prima dell’oblio” di Jean-Luc Lagarce e “Pelleas et Melisande” di Maurice Maeterlink entrambi messi in scena da Lorenzo Loris e qui riproposti in forma di lettura.