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IFIGENIA IN AULIDE

ifigenia

Dal 16 maggio al 27 giugno 2015
al Teatro Greco di Siracusa

IFIGENIA IN AULIDE
di EURIPIDE
regia Federico Tiezzi

Con:
Elena Ghiaurov

Ifigenia viene chiamata in Aulide dal padre conil falso pretesto delle nozze con Achille, come rivela lo stesso Agamennone “Che dirò a mia moglie? (…) Certo, è naturale: ha seguito la figlia per maritarla, per circondarla delle sue premure… e invece in me non troverà che un impostore. E l’infelice ragazza –altro che ragazza- Ades la sposerà al più presto”.
Mentre nel secondo episodio, sia il dialogo tra Ifigenia e Agamennone sia quello tra quest’ultimo e la moglie Clitemnestra sono costruiti sull’ambiguità delle parole del comandante degli Achei, il quale non ha il coraggio di confessare quanto siaccinge a fare, è nel terzo episodio che un vecchio rivela in maniera chiara alla madre il destino crudele che aspetta Ifigenia: “Agamennone sta per immolare tua figlia ad Artemide”.
Inutile è la richiesta di aiuto fatta dalla madre disperata ad Achille, che promette di proteggere Ifigenia dalla violenza paterna: tutto è pronto per il rito sacro, cheviene rappresentato nel quarto episodio. La tragedia si colloca proprio a questo punto, nel lamento lirico di Ifigenia che, si rivolge al padre tentando in ogni modo di convincerlo a risparmiarle la vita. La fanciulla gli ricorda di essere la figlia primogenita rammenta al padre le promesse reciproche che si erano fatti (Agamennone di trovarle un valoroso marito, Ifigenia di assisterlo nella vecchiaia) e sottolinea più volte la propria estraneità agli amori tra Paride e Elena.Ogni tentativo è vano: a Ifigenia non resta che accettare il destino assegnatole e sacrificarsi per il bene dell’Ellade. È con queste parole che la fanciulla suggella il proprio sacrificio: “ Io offro il mio corpo all’Ellade: Sacrificatelo! Espugnate Troia! Questo sacrificio è un ricordo dime che vivrà nel tempo”.**
**Fonte testo